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Nicola Camedda

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Penguin - Newweblab.net
Hai mai sentito parlare dell'algoritmo di Google chiamato Penguin ? In questo articolo voglio parlartene, spero possa esserti utile.

(questo è un articolo di qualche anno fa, il contenuto benché datato, potrebbe ancora interessare)

Penguin è un algoritmo di Google ed è stato introdotto nell'Aprile 2012.
Non sostituisce altri algoritmi come il Panda, ma lavora con essi in maniera armonica.

L'obbiettivo primario di Penguin è quello di dare battaglia ai siti "sovraottimizzati", ovvero i siti che godono di un posizionamento ricavato tramite l'uso di pratiche cosiddette "SEO black hat", ovvero tecniche di posizionamento scorrette.
È un algoritmo votato a combattere lo spam, gran parte del suo lavoro consiste nell'analizzare determinate metriche legate alla natura dei links, con lo scopo di verificare se si tratta di pratiche scorrette oppure no.
Chiunque ha sempre operato utilizzando tecnice di posizionamento "white hat", ovvero conformi alle direttive di Google, dovrebbe stare abbastanza tranquillo.
Ad essere penalizzati da Penguin ci sono tutti quei siti che operano pratiche di "web spamming", ovviamente scorrette.

Le pratiche maggiormente penalizzate sono:

- il "keywords stuffing" , ovvero: l'uso delle keywords all'interno di testi nascosti, con lo scopo di "fregare" l'algoritmo;

- "link spamming" , ovvero: la costruzione di links inutili o solo a scopo commerciale, con il solo obbiettivo di aumentare il traffico, senza fornire un servizio utile agli utenti;

Nel primo caso non mi soffermerei più di tanto, perché c'è poco da discutere: si tratta di furbate che non hanno alcun senso di esistere.
Anche nel secondo caso si tratta di pratiche scorrette di cui ovviamente consiglio di starne lontani, ma qui il discorso è più complesso.

Dato che parliamo di valutazioni automatiche attuate da algoritmi e non da esseri umani, può accadere di subire penalizzazioni pur non avendo l'intenzione di infrangere le regole.
Questo può accadere durante la pratica del "link building" (la costruzione dei links in entrata verso il nostro sito, con lo scopo di migliorare il posizionamento).

Ora vediamo qualche consiglio che potrebbe esserti utile.


Consigli utili per non farsi colpire da Penguin

Innanzi tutto ti consiglio di fare attenzione a tutti i link che sono o possono apparie come "innaturali".
Attenzione: il tuo link può essere di buona qualità, ma questo non esclude il fatto che, in base a determinati fattori, esso possa apparire agli occhi di Penguin come fuori dalle Linee guida di Google.

Ma cosa sono i "links innaturali" ?

Semplicemente qualsiasi link esclusivamente concepito per manipolare il "ranking".

Anche se può sembrarti assurdo: è meglio smettere di creare link con lo scopo di generare visite e migliorare il posizionamento.
Ciò che devi fare è creare pagine con contenuti capaci di attirare link naturali (ovvero spontanei), in quanto le persone hanno scelto liberamente di condividere perché ci troano informazioni interessanti ed utili.

In altre parole: concepire la comunicazione e i contenuti del tuo sito in modo da stimolare le persone a linkare le tue pagine in modo naturale, sulla base della qualità dei tuoi contenuti.
In ogni caso, la cosa migliore da fare è leggere le linee guida di Google riguardo i links:

https://support.google.com/webmasters/answer/66356?hl=it

Cambiare mentalità: qualità e valore.

Credo che la cosa più importante sia cambiare la mentalità: dopo il rilascio di Panda e Penguin updates le cose sono cambiate.
Non esiste più il SEO fine a se stesso, ma occorre tenere conto di una intera strategia che coinvolge il proprio sito in relazione con tanti fattori, tra cui i social media.
Bisogna pensare in termini di valore offerto al pubblico superando la logica del traffico e delle visite fini a se stesse.

Con Panda abbiamo imparato che offrire contenuti di qualità e di valore è il miglior investimento in termini di successo del proprio sito Web.

Con Penguin occorre entrare nell'ordine di idee che è meglio costruire la propria rete di links in modo naturale, organico e (anche in questo caso) di valore.
Ma come è possibile ottenere link di qualità in ingresso al nostro sito in modo naturale ?

Torniamo al concetto globale, che ti consiglio di prendere in seria considerazione, perché si tratta di come funziona il Web oggi.

Devi tenere conto della strategia che ruota intorno al tuo sito Web.
Occorre progettazione, avere le idee chiare sui messaggi da veicolare e su quale sia il pubblico di riferimento e soprattutto è importante offrire alle persone i migliori contenuti utili alle loro esigenze e necessità.

Seguendo questo modo di procedere puoi stare tranquillo per quel che riguarda il pericolo di penalizzazioni degli algoritmi di Google.

v icon Studia una strategia di comunicazione per il tuo sito, effettua un analisi delle keywords con annessa analisi di mercato, pianifica i tuoi contenuti e costruisci intorno ad essi il tuo sito e non viceversa.

v icon Facilità la condivisione dei tuoi messaggi nei social media, nella blogosfera, nei forum di settore, nei dispositivi mobili ecc.

v icon Fornisci informazioni utili e di valore e fatti trovare dalle persone interessate a ciò che offri, saranno loro i primi a condividere le pagine del tuo sito: questi sono link naturali, di valore.

Il discorso cambia se intendi costruire i tuoi links in entrata in altro modo, magari acquistandoli.

L'acquisto di pacchetti di links può esporre il tuo sito ad una penalizzazione, da cui non sempre è semplice uscirne. 
Preferirei investire nella costruizione contenuti capaci di generare links reali, anche se ovviamente è più costoso in termini di tempo, impegno e risorse.
Si tratta comunque di un investimento: un buon articolo che viene linkato naturalmente da siti autorevoli porta benefici che si protraggono nel tempo.

Site-wide links.

Un aspetto di cui devi tenere conto sono i cosiddetti "site-wide links", ovvero i links presenti in ogni pagina di un sito.
Sono i classici link tipo "powered by", "developed by", "designed by" presenti in ogni pagina di un sito, oppure link presenti nel rollblog generalmente situato nella sidebar.

Questo tipo di link potrebbero causare delle penalizzazioni, ci sono diversi fattori che concorrono in questa direzione.
Se ad esempio uno di questi link provviene da un ecommerce in cui da un giorno all'altro si registra un grosso incremento di pagine, ovvero di articoli inseriti. In tal caso Penguin non fa altro che prendere nota di un forte e immotivato incremento di links esterni provenienti da uno stesso dominio verso il tuo sito, registrando questo evento come una anomalia... probabilmente da penalizzare.

Oppure il sito in questione, da te realizzato, o un tuo sito partner, con il tuo bel link nel footer di pagina, è un sito a sua volta penalizzato (magari da Panda), oppure è un sito scritto in una lingua diversa da quella del tuo... accade quindi che Penguin interpreta questo tipo di link (presenti in ogni pagina) verso il tuo sito come qualcosa di innaturale, a pagamento, qualcosa di non utile all'utente e quindi potrebbe interpretarlo come spam!

Soluzione? Dal canto mio è un problema che mi vede direttamente interessato perché nei siti che realizzo ho sempre lasciato un link nel footer di pagina con il classico "designed by" che puntava al mio sito.
Non so darti un'unica ricetta, ma solo alcuni spunti: l'unico consiglio che posso darti è di monitorare i links ed effettuare dei test.

Ti consiglio di:

- aggiungere l'attributo rel="nofollow" ai footer link che puntano al tuo sito.
In questo modo sei al riparo da qualsiasi filtro di Penguin.
Non stai portando visite calcolabili in termini di posizionamento, ma il link esiste ed è sempre utile in termini di pubblicità, che è ciò che a te interessa. Vero?

- potresti inserire il link (dofollow) al tuo sito in una pagina dedicata, come ad esempio la classica "credits.html" , o in pagine di contatto amministrativo. Ovviamente sono cose che si contrattano con il cliente, nel migliore degli accordi potresti anche spendere due righe per rendere chiaro che sei il realizzatore/sviluppatore del sito o app Web.
Non credo che esistano controindicazioni a questa pratica, ma è sempre meglio stare in campana e monitorare il tutto.

- un altra soluzione è quella di scrivere "designed by Tizio Caio" senza link effettivo. Qualcuno potrà eseguire un copia/incolla e ricercarti su Google (ammesso che sia facile trovarti).

Elementi di cui tenere conto su Penguin update.

Anche se non hai niente a che fare con spam e link-building scorretto, se il tuo sito raccoglie molti link in ingresso, potresti correre qualche rischio di penalizzazione.

Ti consiglio di verificare sempre la qualità dei link in entrata, in modo da essere sicuro che provvengono da siti autorevoli, o comunque buoni.

Ora vediamo gli elementi più importanti di cui tenere conto riguardo Penguin:

  • Come già ripetuto: considerare la qualità dei link in ingresso
  • Qualità dei link in uscita: meglio non linkare verso siti di dubbia reputazione o qualità
  • Meglio chiedersi quanto siano rilevanti i nostri link in entrata, sulla base della nostra attività e del servizio che offriamo nel nostro sito.
  • Fattore tempo: tenere d'occhio i tempi in cui si sviluppano i link in entrata è un buon metodo per capire se si tratta di un discorso organico. Se nascono troppi links in maniera troppo veloce, c'è qualcosa di strano.
  • Anchor text: controlla i testi associati ai link in entrata. Se ci sono troppe keywords questo non va bene, perché potrebbe apparire come artefatto, non naturale. 
    In genere molti siti penalizzati hanno dei links in entrata con determinate "frasi chiave" (ad esempio "realizzazione siti Web").
    Se l'80% dei tuoi links di entrata arriva con la stessa anchor text rischi la penalizzazione, non importa se l'anchor text in questione sia attinente con il tuo sito. Se vendi auto e l'80% dei links arriva con un anchor text come "concessionario di automobili", questo non va bene. 
    I links in entrata, se sono naturali, hanno parole come "segui il link", "qui", "clicca", o direttamente l'URL, raramente una keyword o una frase chiave (10%)
  • Controlla anche che gli anchor text non contengono parole estranee agli argomenti da te trattati, ad esempio se tratti di telefonia mobile e il tuo sito è linkato da siti che trattano di Viagra, questo è ovviamente spam.


Che fare in caso di link indesiderati? Google ti da una mano con il "disavow link"

https://support.google.com/webmasters/answer/2648487?hl=it

Se hai a che fare con link al tuo sito provenienti da fonti incerte, oppure di bassa qualità, oppure veri e propri siti di spam allora il Google Webmaster Tool ti permette di rifiutare determinati links.

Questo è un utile strumento da usare anche quando capita che alcune realtà concorrenti possano linkare il tuo sito in maniera scorretta, con la volontà di arrecare danno al tuo posizionamento. In questo modo, il danno ritorna a loro con effetto boomerang.

Ovviamente è un opzione da utilizzare con parsimonia e se si è veramente sicuri di ciò che si sta facendo.

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