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Nicola Camedda

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Articoli su Web Design, Comunicazione e tutto ciò che interessa il mondo del Web

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Ragazza al computer
Ti sei mai chiesto come mai gli articoli che scrivi nel tuo blog non raccolgono mai un "like", oppure perché il tuo blog non è seguito da tantissime persone? 
Cosa ha a che fare tutto questo con l'idea di un blog di "successo"?
A volte è necessario porsi delle domande, analizzare e chiedersi il perché del mancato raggiungimento dei nostri obbiettivi
Può capitarti di spendere del tempo per scrivere sul tuo blog, per poi accorgerti che sono in pochi a leggerlo.
Pochi feedback, poche interazioni, pochi "risultati".
A me è capitato. Ci ho ragionato sopra, ho analizzato la questione e ho ricavato qualche informazione che voglio condividere con te.


Innanzi tutto è necessario chiarire cosa significhi "successo" per un blog o un sito.
Non è obbligatorio mirare ad avere tanti lettori e questo non è per forza sinonimo di successo.
A meno che non si tratti di un blog "generalista", tipo news, o informazione, dovresti uscire dal miraggio delle "visite" fini a se stesse.


Facciamo conto che il tuo blog è collegato ad un sito di ecommerce e la finalità ultima sia quella di vendere.
È meglio avere tante visite che non concludono mai niente, oppure un piccolo ma costante numero di utenti che acquistano con una certa regolarità?
Se vendi gadget della Juventus... ti interessa raccogliere indistintamente visite di sostenitori di tutte le squadre, oppure solo un buon numero di affezionati utenti bianconeri?

Per tanto, l'obbiettivo non è raggiungere un numero di visite astronomiche, ma un buon numero di lettori realmente interessati.
Meglio prediligere la qualità alla quantità fine a se stessa.
Se il tuo è un blog aziendale, meglio avere pochi lettori interessati alle tue offerte, piuttosto che averne "tanti" ma che non interagiscono, e tanto meno acquistano.
In generale, per qualsiasi tipo di blog o sito, è sempre meglio lavorare per costruire un "seguito", realmente interessato a ciò che fai, piuttosto che mirare a una massa passiva.

Al di la della vendita online, in qualsiasi blog o sito che tratta temi indirizzati a una determinata "nicchia" o settore, ciò che deve interessarti veramente sono le visite mirate e attive.
Ovvero, utenti che compiono delle azioni, come ad esempio commentare, chiedere informazioni, seguirti sui social, telefonarti o inviarti un email per richiedere un preventivo, avvicinarsi a un tuo punto vendita, acquistare dal sito, ecc.
Affinché ciò avvenga devi sfruttare il tuo blog per fornire contenuti interessanti per il tuo particolare settore o nicchia. 
Se si tratta di una nicchia non molto popolare, o al momento sconosciuta, potrai "formare" il tuo pubblico, fornendogli le informazioni utili per conoscere e capire ciò di cui ti occupi.

In ogni caso, se proprio nessuno si ferma a leggere gli articoli o se chi lo fa non ritorna più, qualche problema esiste e sarebbe meglio darsi da fare.

via GIPHY


Ecco un elenco, in ordine sparso, di alcune delle più probabili motivazioni dietro al fatto che il tuo blog non sta funzionando a dovere.

Mancanza di obiettivi chiari.

Per costruire un sito o un blog di successo... devi prima stabilire in cosa debba consistere questo "successo". 
Ovvero devi stabilire un minimo livello di obbiettivi
Ciò potrebbe significare vendere il tuo prodotto, siglare contratti di abbonamento ai tuoi servizi, ricevere richieste di preventivo, diffondere il tuo messaggio, far raggiungere le tue recensioni e interviste a un pubblico sempre più vasto, ecc.
In generale, devi stabilirlo a priori e disegnarci intorno una strategia, una pianificazione dei contenuti.
Per questo è importante avere chiaro il concetto che non conta tanto il numero delle visite, ma piuttosto che la loro curiosità ed esigenze vengano soddisfatte.

Non ti esprimi in modo chiaro.

Questo accade quando la forma è contorta, il contenuto è difficile da capire, oppure non è chiaro ciò che vuoi esprimere.
Magari hai un idea buona ma la stai esprimendo in un modo troppo complicato. 
Ricorda: ogni mezzo di comunicazione ha il suo stile comunicativo, il web è un media "veloce", con un livello di attenzione, spesso abbastanza basso.
Per questo motivo è meglio prediligere brevi periodi, con frasi non troppo lunghe.
Inoltre, uno stile asciutto, comprensibile, semplice (ma non banale) è spesso una scelta prediletta, che ti consente di farti comprendere da un vasto pubblico. 
Se sei sicuro che il tuo pubblico di riferimento è, ad esempio, colto e preparato, puoi anche scegliere di esprimerti seguendo uno stile più forbito. 

Scrivi bene ma tralasci la forma.

Puoi scrivere ed esprimerti bene quanto vuoi, tuttavia se il tuo testo viene presentato senza adeguati spazi vuoti, né paragrafi, finisci per rendere difficoltosa la lettura.
Una buona formattazione del testo, aiuta a renderlo già di per se più chiaro.
Nel web spesso, tutti noi, leggiamo al volo, nei ritagli di tempo, una suddivisione in paragrafi, con sottotitoli, elenchi ecc, aiuta la comprensione... al volo.

Ciò che ci spinge a salvare nei bookmarks l'articolo che abbiamo sotto il naso spesso è proprio il titolo di un paragrafo, una frase in grassetto nel punto giusto, ecc.

Perciò, dividi in paragrafi il contenuto, usa dei sottotitoli "intelligenti", adotta il grassetto e il corsivo solo quando serve, sfrutta liste ed elenchi per facilitare la comprensione, ecc.

Scrivi solo per compiacere i motori di ricerca.

Probabilmente, mentre scrivi, stai già pensando a come posizionare l'articolo in base a qualche keyword, sperando di sorpassare questo o quell'altro concorrente nella "serp". 
Per tanto, cose come il contenuto dell'articolo, il focus, il "succo" del discorso, le argomentazioni, l'obbiettivo, ecc passano in secondo piano rispetto allo sfoggio di parole chiave. 
Il risultato finale, anche se scritto correttamente, suona "strano", ripetitivo e artificiale. 
Ti faccio un esempio, prendi questo testo:

"Scopri come rendere famoso il tuo blog.
Se continuerai a leggere questo articolo imparerai varie tecniche per rendere famoso il tuo blog
Quindi cosa aspetti? Se anche tu non vedi l'ora di avere un blog famoso, segui i consigli che mi accingo ad elencarti per avere più fama per il tuo blog.
La prima cosa che devi fare per avere un blog veramente famoso è bla bla bla..."

Mi pare abbastanza dispersivo e ripetitivo, vero? Oltretutto suona "artificiale", perché nessuna persona sana di mente parlerebbe così nella realtà.
Non credo occorra aggiungere altro, dico solo: scrivi per il tuo pubblico, produci informazioni interessanti, genuine, di la tua.
Offri una risorsa utile, in un sito ottimizzato.
Ma non scrivere "per i motori di ricerca", scrivi per le persone ed esprimiti in modo semplice e corretto.
I motori di ricerca, oggi sempre più evoluti, "preferiscono" chi scrive per le persone, fornendo un servizio utile, piuttosto chi ancora scrive "imitando" uno spam bot.

Usa l'Inglese in modo appropriato.

Infarcire il tuo messaggio con i classici paroloni inglesi tanto in voga in alcuni contesti di web marketing (e new economy) sta diventando francamente ridicolo.
Prendi questa frase:

"Focalizza la awareness del tuo speech verso l'engagement della tua audience, tenendo sempre a mente la tua mission, in modo da rafforzare la tua brand identity e bla bla bla" . 

Sto chiaramente estremizzando, anche se talvolta capita di leggere cose simili... 
In ogni caso, ti consiglio di prediligere la tua lingua madre.
Se un termine in Italiano dice la stessa cosa di uno in Inglese senza modificare il senso del discorso, usalo.
Puoi tranquillamente usare termini come "obbiettivo, missione, consapevolezza, discorso, marchio, marca, pubblicità, ecc", senza incorrere in sanzioni.
Ogni tanto puoi anche usare un anglicismo, può starci e fa il suo effetto.
Anche gli anglofoni usano prestiti da altre lingue, per dare un tocco esotico, quando serve. Ci può stare. 
Ovviamente, non cadere nell'errore opposto, ovvero tradurre in Italiano termini che non avrebbe senso tradurre, continua ad usare parole come "web, blog, computer, software, ecc".
Passino anche "download" e "upload", ma ricorda che si dice scaricare e non "downloadare", caricare e non "uploadare". E "likare" ?
Se ti rivolgi a un pubblico decisamente "settorializzato", i termini in prestito dall'Inglese ci stanno, dato che chi legge conosce e capisce ciò di cui stai parlando.
Ma assicurati sempre che il tuo pubblico "mastichi" il tuo stesso glossario tecnico. 
Scrivi in Italiano e usa i termini stranieri in modo adeguato, risulterai molto più credibile e ti distinguerai da un modo di esprimersi standardizzato, ripetitivo, ma che ormai per molti rischia di suonare falso.

Imiti qualcuno o segui la corrente. In ogni caso ti stai limitando.

Non dico che tu stia copiando nessuno, tuttavia i tuoi articoli sembrano il classico ripetersi di frasi fatte e argomenti ripetuti fino alla nausea già da un miliardo di altri blog e siti.
Questo a volte può capitare, a me è capitato.
Vuoi parlare di un argomento inflazionato, già a lungo dibattuto, ma non riesci a dargli un tocco di originalità, qualcosa che lo renda diverso, quel "quid" in più. Ah, l'originalità...
Capita, tuttavia se la cosa dovesse ripetersi in ogni tuo articolo, allora c'è un problema di fondo.
Probabilmente non hai le idee chiare riguardo gli argomenti da trattare, non hai sviluppato una tua identità.
Fluttui nella rete pescando le idee di altri, privo di una tua identità, senza opinioni e questo i tuoi lettori lo percepiscono.
E infatti vanno a leggere direttamente dalle fonti originali, che hanno un sapore più genuino.
Forse stai imitando qualcuno che ammiri tantissimo (o che odi, per invidia). 
In ogni caso ti consiglio di sviluppare un tuo pensiero autonomo e di esprimerlo.
Devi dire la tua, metterci la faccia, non puoi solo ripetere come un pappagallo ciò che dicono gli altri.
Finirai per fare pubblicità gratuita a questi "altri".
Ciò che funziona con un blogger di successo, non è detto che debba funzionare anche con te.
Cerca la tua via e valorizzala
È giusto prendere spunto da chi ci piace, ma un conto è l'ispirazione, un conto è l'imitazione passiva.
Devi sempre aggiungere quel qualcosa di tuo che ti rende originale. 

Stai copiando gli articoli di qualcuno.

Non parlo di imitazione o poca originalità, intendo proprio che stai rubando a piene mani contenuti scritti da altre persone e li stai pubblicando nel tuo blog.
L'autore se n'è accorto. Google se n'è accorta e ora il tuo blog è stato penalizzato.
E se continui magari il vero autore degli articoli che stai saccheggiando ti manda una lettera scritta dal suo avvocato, con l'intento di spillarti soldi.
Giustamente, perché rubare è sbagliato e anche la proprietà intellettuale è protetta dalle frodi e dal furto.
Un articolo di un blog, che ti piaccia o no, rappresenta la proprietà intellettuale di qualcuno che ci ha lavorato sopra ed è giusto che costui si tuteli dai "furbi".

Quindi, qui non c'è molto da girarci intorno: copiare è sbagliato sotto ogni punto di vista perché ti arreca danni di reputazione, difficili da recuperare, ti porta penalizzazioni da Google e può avere conseguenze legali.
Se anche solo una volta ti è passato per la mente, molla questi propositi da bimbominkia.

Sei "tiepido". 

Non esprimi mai un opinione chiara e decisa.
Per paura di inimicarti qualche fetta di pubblico, finisci per scontentare tutti utilizzando uno stile comunicativo oltre modo piatto, che non dice niente.
Sono d'accordo che sia necessario mantenere una forma corretta e una moderazione nei toni, ma ogni tanto è necessario prendere posizione e schierarsi sugli argomenti che ti stanno a cuore.
Tutto questo annoia le persone, che invece apprezzano il dibattito. La forza delle idee è sempre affascinante.
Anche se scrivi su un blog aziendale, puoi esprimere concetti e affermazioni in modo chiaro e deciso, oppure puoi lanciarti nei soliti giri di parole seguendo l'illusione di piacere a tutti.
Ma ricorda: piacere a tutti in fondo significa piacere a nessuno.

Non stai fornendo informazioni veramente utili.

Se il tuo è un blog aziendale o legato alla tua attività, può capitare che tu scriva articoli che non fanno altro che parlare di quanto siano belli e buoni i tuoi prodotti e servizi.
Vorresti creare "conversioni", vendere direttamente attraverso questi articoli.
Ma così non funziona.
Meglio, ad esempio, produrre articoli che facciano riflettere, sollevando interrogativi e suscitando l'interesse del pubblico verso problemi ed esigenze reali.
In seconda battuta potrai proporre altri articoli dove, gradualmente, porti a conoscenza il pubblico dell'esistenza delle tue soluzioni, solo infine potrai proporre le tue offerte. 
Ma partire da subito esclusivamente con articoli in cui "vendi" qualcosa, non è molto saggio. 
Prima di chiedere... devi dare qualcosa e questo qualcosa deve essere genuinamente utile. I trucchi, non funzionano.

Esci dall'anonimato.

Molte persone aprono un blog ma... non ci mettono la faccia.
Ancora capita di vedere siti professionali avvolti dal mistero
Non si capisce chi è l'autore, non ci sono facce e addirittura talvolta manco informazioni di contatto chiare.
E molto spesso questo si riflette nello stile di scrittura degli articoli: anonimi, piatti e ripetitivi.
Alle persone piace sapere con chi hanno a che fare e questo avviene anche nel web.
Trasparenza e fiducia sono due caratteristiche che unite all'utilità dei contenuti, fanno in modo che le persone si "affezionino" al tuo blog o sito.

Il tuo sito fa schifo.

Scrivi bene, hai le idee chiare riguardo i tuoi obbiettivi, spendi in pubblicità... ma il tuo sito ha problemi.
Non si vede bene nello smartphone, è lento, ci sono troppi link che saltano, il colore dei font si confonde con lo sfondo, la navigazione è caotica.
(Ricorda: la grafica deve stare in armonia con il contenuto, ma quest'ultimo non deve "piegarsi" a nessun vezzo grafico).
Oppure, e mi capita spesso di vederne: il tuo sito ha buoni contenuti ma è infarcito di pubblicità sotto forma di popup, video, link esterni, banner commerciali...
Risultato: l'utente cerca le stesse cose da un altra parte, dove lo lasciano leggere o vedere in santa pace.

Mancanza di promozione. 

Il web è una giungla molto affollata.
Magari tratti temi parecchio inflazionati, dove esiste una grossa concorrenza e semplicemente le persone hanno difficoltà a sapere che esisti. 
Innanzi tutto devi accertarti che il tuo sito sia ottimizzato dal punto di vista tecnico e anche per quanto riguarda l'usabilità e l'esperienza dell'utente. 
Gli argomenti devono essere facili da trovare, il lettore non deve perdersi nella navigazione e deve poter leggere l'articolo in qualsiasi dispositivo.
Ancora mi capita di leggere su smartphone articoli di siti non ottimizzati. A te piace leggere un sito non ottimizzato su smartphone?
Oltre al posizionamento, cosiddetto "organico", hai la possibilità di investire nelle inserzioni pubblicitarie.
Potresti sfruttare le potenzialità di Facebook, investendo nelle loro campagne di sponsorizzazione e/o investire in Google Adwords, Instagram, Twitter, Pinterest, ecc.
In ogni caso dovrai elaborare le giuste parole chiave, sulla base di una analisi riguardo agli obbiettivi e pubblico che intendi raggiungere.

Utilizza gli strumenti di analisi.

Puoi sfruttare servizi come Google Analytics, Yandex Metrica, Piwik, Google Search Console ecc per ottenere statistiche riguardo al tuo sito e al tuo pubblico.
Questi strumenti ti sono utili per sapere "cosa fa" la gente quando "atterra" sul tuo sito, che dispositivi usano, da dove provengono ecc. 
Uno dei tanti indiscutibili vantaggi del web è che tutto ciò che avviene in un sito è misurabile, stimabile e tracciabile
A differenza di una campagna radiofonica, di un affissione di manifesti o distribuzione di volantini, nel web puoi ricavare dati utili per migliorare e calibrare la tua offerta comunicativa.

In conclusione.

Parti con un analisi riguardo gli argomenti che intendi trattare sul tuo blog.
Butta giù un semplice "piano editoriale".
Ricerca e prendi ispirazione ma scrivi in modo originale, mettendoci del tuo.
Niente sterili polemiche o lamentele, ma nemmeno banale imitazione e conformismo.
Esprimiti in modo chiaro e naturale.
Non buttarti sulla vendita in ogni articolo che scrivi, ma offri materiale interessante, senza secondi fini.
Scrivi gli articoli del tuo blog con l'idea di costruire una casa. Parti dalle fondamenta e poi arriva al tetto, mai viceversa.

 

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