Profile image
Nicola Camedda

Blog

Articoli su Web Design, Comunicazione e tutto ciò che interessa il mondo del Web

  • Web Designer
  • +39 (338) 138-4195
  • contact@newweblab.net
  • newweblab
  • Italy
5 1 1 1 1 1 Rating 5.00 (2 Votes)
Blogging with laptop
Di recente mi è capitato di stare un po' lontano da questo blog, tutto ciò non mi ha di certo entusiasmato.
Dato che è passato parecchio tempo dall'ultimo articolo pubblicato, ho pensato: "... perché non parlare proprio di questo?"
Così ho deciso di condividere con voi alcuni consigli utili per riprendere a scrivere nel proprio blog, o in generale nel proprio sito, dopo un (lungo) periodo di pausa.

via GIPHY


Doverosa premessa.

Si tratta di consigli, suggerimenti, spunti che hanno funzionato e che funzionano con me.
Non sono "segreti", "trucchi", o "ricette magiche", quelle cose le lascio ai "guru" dell'Internet.
Però puoi dare uno sguardo a quest'articolo.
Forse anche solo uno di questi suggerimenti potrebbe suscitare in te un po' di curiosità e aiutarti a rompere il ghiaccio e tornare alla grande sul tuo blog!

Ma prima di iniziare, chiariamo una cosa.
Dove starebbe la difficoltà nel "riprendere a scrivere"?
Basta farlo, dirai. Beh, non è così facile, almeno non per tutti.

Se tu sei in grado di rimetterti a scrivere sul tuo blog (o su qualsiasi formato) in modo produttivo, dopo mesi di pausa, senza batter ciglio, beh... tanto di cappello!
(È sottinteso che per "riprendere a scrivere" intendo implicitamente "riprendere a scrivere in modo produttivo o quantomeno decente").
La maggiore difficoltà risiede nel fatto che ti sei talmente abituato a rimandare e fare altro che il "non scrivere" nel blog è diventata l'abitudine predominante.
C'è sempre qualcosa di più importante da fare.

Come promesso, ecco un elenco di alcune cose che puoi fare per riprendere a scrivere nel tuo blog.

Prendi a calci il "non so cosa scrivere / di che cosa parlo?".

E sostituiscilo con un altisonante "c'è sempre qualcosa di cui parlare o raccontare".
Andiamo, davvero non hai niente da dire? E allora perché hai aperto un blog?

Se non hai niente da dire... racconta che non hai niente da dire e perché non hai niente da dire. 

Lo "story telling" se fatto bene può venirti in aiuto e ricorda che intorno a te, c'è sempre qualcosa di interessante di cui parlare. 
Anche fra le "piccole" cose.

Se non hai niente niente niente da dire, beh chiudi tutto.
O apri un nuovo blog, magari riguardo qualcosa che ti appassiona veramente e di cui provi sincero interesse.
(Quando qualcosa ti interessa davvero stai certo che sei anche in grado di parlarne, e scriverci sopra)
Gestiscilo in modo professionale e chissà, magari ti darà anche qualche soddisfazione.

Racconta.

La prima cosa da fare per interrompere un lungo periodo di silenzio è quella di... parlarne.
Ovviamente, se il motivo corrisponde al fatto che hai guardato un miliardo di serie tv, oppure sei andato ogni sera al pub, beh... sorvoliamo, meglio trovare motivazioni più convincenti, non trovi?
(Oppure potresti aprire un blog dove recensisci serie tv o birre speciali).

Vuoi un esempio?
Quando di recente ho deciso di rimettere mano a questo blog, ho iniziato a ragionarci sopra e a scrivere focalizzando l'attenzione su temi quali "quanto è difficile riprendere a scrivere" e "quanto sia importante mantenere un blog attivo". 
In questo modo mi sono venute in mente un paio di idee, tra cui questo stesso articolo.
Un aspetto interessante è che "un idea tira l'altra". Ovvero, da un idea di base per un articolo, man mano che scrivi potrebbero saltar fuori nuovi spunti e argomentazioni utili per svilupparne altri.

Ad esempio, ecco un paio di articoli nati dallo stesso flusso di ragionamenti:

- questo che stai leggendo;
- quest'altro che contiene alcuni consigli utili a scrivere nel proprio blog in modo costante: "Come mantenere in vita il tuo blog con un "piano editoriale" e altri consigli utili";
- e questo che non altro che un breve resoconto riguardo gli impegni che mi hanno tenuto lontano dal mio sito: "Dove eravamo rimasti?";

Sta a te scegliere se sviluppare tutto in unico grande articolo, oppure se è meglio alleggerire dando vita a diversi articoli correlati da un tema comune.

Provviste e munizioni.

Immagina che al pub (dove preferisci trascorre le serate anziché scrivere nel tuo blog), tu abbia scommesso con un amico di riuscire a costruire prima di lui un'imbarcazione in legno.
Ovviamente, egli sarebbe in netto vantaggio se possedesse già attrezzi, tavole di legno, tronchi, ecc e tu non avessi nulla tranne l'entusiasmo del momento.
Vantaggio che diventerebbe addirittura incolmabile se egli fosse in possesso di un progetto completo e dettagliato di costruzione e tu avessi solo qualche schizzo disegnato su un fazzoletto.

Ovvero, se possiedi già un "piano editoriale", contenente una serie di argomenti da sviluppare, delle tracce di articoli, annotazioni di idee e spunti ecc... parti già avvantaggiato
In questo caso, riprendere a scrivere sul blog equivarrà a riprendere un lavoro già impostato, ma che per qualche motivo è stato sospeso.
Immagina anche di avere, oltre a un "piano editoriale" e delle tracce, anche numerosi "bookmarks" ben organizzati in cartelle, link con dati e fonti utili, immagini, video e grafiche (quasi) pronte da usare. Sarebbe tutto più semplice.

Qualsiasi attività umana concepita per produrre risultati nel tempo deve per forza dotarsi di strategie, documentazioni, note, file di configurazione (si, questa è da nerd...), ecc.
Questo vale anche per l'elaborazione di contenuti per il tuo sito e blog.
L'alternativa sarebbe quella di affidarsi esclusivamente all'improvvisazione, o all'intuito.
Così non costruisci né un blog, né un drakkar.

Chiedi alle persone, indaga, ricerca.

Se possiedi ancora un seguito online, in un forum, su Facebook, fra i commentatori del tuo blog... puoi chiedere direttamente a loro che tipo di articoli gli piacerebbe leggere.
Se non possiedi (più) una community di riferimento o un seguito intorno a te, potresti ricercare quali sono gli argomenti "caldi".
Ovvero di che cosa parlano le persone che fanno parte del tuo pubblico di riferimento.
Certo, devi avere un idea di pubblico di riferimento (non voglio usare il termine "target", ti prego).
Devi sapere a chi parli, a chi intendi rivolgerti.
E devi avere passione degli argomenti che scegli di trattare.
(Non puoi durare se decidi di parlare di cose che non conosci o che manco ti interessano nel mondo reale).

Scegli un nemico.

Nella tua attività, ci saranno delle cose che non ti piacciono.
Oppure, nel mondo, esisterà qualcosa che non ti va a genio.
Bingo! Pur restando in tema pertinente con gli argomenti che tratti nel blog, puoi "semplicemente" dire la tua riguardo le cose che non ti vanno a genio.

In molti hanno un po' paura di fare questo.
Così ci troviamo di fronte ad una marea di blog piatti, insipidi e forzatamente "politically correct", dove tutti si esprimono allo stesso modo e ripetono le stesse cose.
Ma, se ancora non ci hai fatto caso, i blog di maggior successo, oltre a rivelarsi utili, in maniera estremamente pratica (ovvero ti danno una mano), sono anche quelli che non hanno peli sulla lingua.
Ovviamente si tratta di mantenere sempre uno stile decoroso, senza insultare, calunniare, o accusare ingiustamente nessuno (tra l'altro, sono reati penali).
Puoi tranquillamente parlare di ciò che "ti sta sulle palle", allo stesso modo di ciò che ti sta a cuore. Magari usando (un pizzico) di ironia.

Però attenzione: non sto dicendo che devi lanciarti nella "protesta sterile", nella fastidiosa "lamentela" o nella "sterile polemica". 
Niente di tutto ciò, ti sto suggerendo di "usare" le cose che "non digerisci" come spunto e ispirazione per dire la tua ed esprimere le tue idee.
Usa ciò che "ti da noia" e trasformalo in qualcosa di interessante, o utile.

Vuoi un altro esempio?
Un giorno ce l'avevo con quella gente la cui esistenza pare completamente votata a riempirci di inutili notifiche su Facebook. 
Tutto ciò mi ha fornito lo spunto per questo articolo ("Rompere le palle (su Facebook) consigli per evitare di farlo").
Oppure, annoiato dall'ennesima richiesta del tipo "Salve, mi interessa un sito web, con ecommerce, blog, multilingua, primo su Google e bla bla bla ma la avverto che al momento non abbiamo budget la paghiamo con tanta visibilità, il sito lo farei io ma al momento sono impegnato con bla bla bla", così ho preso un vago spunto e ho scritto quest'altro articolo ("Contro la logica del "low cost" a tutti i costi").
Noterai, che non si tratta di articoli di "insulti" a chicchessia, anzi spesso diventano delle analisi, dei ragionamenti
Perché una volta che entri nel processo di scrittura ti "spersonalizzi" un po' e vedi le cose con un certo distacco. Si spera.

Il consiglio che intendo darti è: sfrutta il potere delle cose che non ti piacciono, le cose negative, come leva per dire la tua (usando la testa), arrivando a... scrivere un fantastico nuovo articolo per il tuo blog.

Obbiettivi e pianificazione.

Hai deciso finalmente di rimettere mano al tuo blog, benissimo.
Perché non cogliere l'occasione per fare una revisione riguardo gli obbiettivi del tuo sito e della tua comunicazione online?
Butta giù in forma scritta un po' di idee riguardo gli obbiettivi, il pubblico di riferimento, o quello che vorresti raggiungere, le motivazioni che muovono il tuo operato, dove vuoi arrivare, cosa vuoi raggiungere ecc.

Una volta stabilita questa sorta di dichiarazione di intenti puoi pianificare la tua produzione dei contenuti con una sorta di "piano editoriale".
Scriverò un articolo specifico per questo argomento, o qui nel blog, o nella sezione risorse. Per ora potresti leggere qualcosa a riguardo, in quest'articolo ("Come mantenere in vita il tuo blog con un piano editoriale e altri consigli utili").

Tutto ciò oltre a facilitarti il lavoro ti aiuta ad avere le idee più chiare.
La confusione non è mai una buona consigliera, quindi...

Qual'è la finalità del tuo blog? Lo hai aperto perché tutti fanno così?
Oppure perché te lo ha detto quel tizio "guru" dell'Internet
Perché qualcuno dovrebbe perdere tempo a leggere i tuoi articoli? Cosa ci "guadagnano"?
Stai scrivendo perché vuoi diventare ricco?
Queste sono solo alcune semplici domande (stile "brainstorming") che dovresti fare in fase di progettazione del tuo blog.

Ancora un esempio diretto, nel mio caso mi piace scrivere di svariati argomenti.
Alcuni più strettamente legati al design e sviluppo dei siti e argomenti affini.
Altri invece trattano più in generale di comunicazione nel web, come questo.
Se dovessi ridurre in macro categorie i temi che mi interessa trattare in questo blog, sarebbero essenzialmente due:
  1. tutto ciò che è correlato ai siti e alle applicazioni web (linguaggi, tecnologie, cms, sistemi, dispositivi, tecniche, consigli, piattaforme, problemi/soluzioni, grafica, formazione, ecc ecc);
  2. tutto ciò che è correlato con l'utilizzo in modo efficace del punto 1 (comunicare in modo efficace, problemi/soluzioni, formazione, ecc ecc)
Un altra distinzione ha a che fare con il taglio che ho voluto dare agli articoli.
Alcuni hanno come primo obbiettivo l'utilità e ho deciso di raggrupparli nella sezione "Risorse". (Elenchi di informazioni utili, guide e tutorial, consigli settoriali più tecnici, ecc).
Gli altri, contenuti nella sezione "Blog", possono essere anche loro utili (lo spero), ma hanno un taglio che può variare dall'analisi, ragionamenti, "story telling", riflessioni, spunti, consigli e perché no, quattro chiacchiere al pub.
Tutto questo mi porta ad un altro punto:

Non copiare.

Senza scomodare frasi fatte stile memes motivazionali di serie z, diciamo che è meglio sviluppare una propria identità piuttosto che copiare il prossimo.
Se hai intenzione di riprendere a scrivere, potrebbe venirti in mente di fare il "furbo".
Certo, la scelta più facile è proprio lì dietro l'angolo, quel bell'articolo che ha raccolto fantastiliardi di likes e condivisioni... potresti copiarlo.
Che ci vuole? Cambi qualche parola, qualche frase e il gioco è fatto. No, decisamente.

Oltre al fatto che approfittarsi del lavoro altrui è eticamente (e legalmente) sbagliato, non credere che il web (o per i più furbi, l'Internet) sia una giungla dove tutto è concesso.
In parte lo è, c'è tanta spazzatura, ma tieni a mente che Zio Google, con i suoi perfidi algoritmi è sempre più in grado di capire chi scrive cosa.
Google premia, fra le tante cose, l'autenticità e originalità dei contenuti, per questo motivo fornisce dei meccanismi di difesa contro i furbacchioni.
Ecco alcuni servizi che Google ti mette a disposizione per difenderti:
- Google scraper pages
- Richiesta rimozione per motivi legali
- Rimozione di contenuti da Google

In ogni caso: qui sto tentando di darti dei consigli utili, le "furbate" da "bimbominkia", le scorciatoie , i "trucchi", non possono che portarti dritto verso il fallimento.
Quindi ti consiglio di non cadere in facili quanto stupide tentazioni, rovineresti la tua reputazione online.

La cosa veramente figa dello scrivere un blog, è che articolo dopo articolo cresce la tua capacità di scrivere, raccontare o analizzare e... cresci anche tu.
Logicamente puoi prendere spunto e ispirazione dal prossimo, da "chi sa già come si fanno le cose", da chi "è più avanti" o chi reputi appunto una fonte di ispirazione. 

Il video blog.

Potresti trovarti a tuo agio comunicando in video.
Non credere che chi predilige il video sia una persona che disdegni scrivere o che non abbia padronanza del linguaggio e dei concetti che intende esprimere. Tutt'altro.

Se intendi parlare di qualsiasi cosa a mezzo video, dovrai organizzarti una scaletta dei contenuti, probabilmente dovrai inevitabilmente scrivere una traccia di ciò che intendi argomentare. Non sempre puoi improvvisare.
Il video oltre a essere un ottimo formato per comunicare in modo diretto con il tuo pubblico, è anche un modo per rompere il ghiaccio.

Tornando all'argomento fondamentale di questo articolo, ovvero "riprendere in mano il blog dopo una pausa", perché non farlo con un breve video?
Potrebbe piacerti e potresti aprire alla realizzazione di un video blog.

In base alla tipologia di argomenti che tratti, potresti in ogni caso aver bisogno di un contenuto scritto, per mostrare dati, link, elenchi, infografiche, immagini, ecc. 
Ma niente ti vieta di adottare un "sistema misto", con video, testi e immagini, magari con la trascrizione del video.
Personalmente mi piace l'idea di usare i video, è una cosa che probabilmente inizierò a fare.
Tuttavia sono convinto che "buttarsi" sui video seguendo passivamente il carrozzone, senza una saggia elaborazione dei contenuti, non porti da nessuna parte.

Attitudine mentale.

Infine, chiudo con un consiglio che forse è il più importante.
Dovresti cambiare la tua mentalità.
Se consideri il tuo blog come un peso superfluo o una perdita di tempo, non riuscirai mai a "bloggare" con una certa costanza e finirai per fare sempre più fatica.
E dopo mesi di pausa, la tua voglia e capacità di scrivere un nuovo pezzo potrebbe avvicinarsi a una cifra tendente allo zero.

Scrivere nel tuo blog non è una perdita di tempo, ma un investimento di tempo utile che può produrre risultati positivi sulla media e lunga distanza, meglio di tante altre costose forme di promozione. 
E potrebbe anche diventare la tua attività principale.
Con lo scopo di offrirti una sempre migliore esperienza di navigazione, questo sito usa i cookies 'tecnici' e di 'terze parti'. Clicca 'Accetto i cookies' per chiudere questo banner e accettare i cookies. Per sapere come disattivarli dal browser e avere più informazioni clicca 'Informativa'. Proseguendo la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies.