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Nicola Camedda

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Articoli su Web Design, Comunicazione e tutto ciò che interessa il mondo del Web

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Mercato
In questo articolo ti parlo della logica del “low cost” e di come una sua errata interpretazione possa rappresentare un fattore negativo per le professioni digitali e per comunicazione nel web.
Non mi rivolgo solo a chi lavora nel web, ma anche a tutte quelle persone interessate a investire nella comunicazione. La logica del “low cost” a tutti costi può diventare un problema per entrambi.

Un equivoco di fondo

Tante professioni che ruotano intorno all'universo del web, oggi devono fare i conti con una sorta di equivoco di fondo.
Questo fraintendimento diffuso in ampie fasce di popolazione, porta a credere che tutto ciò che riguarda internet, il web e il mondo digitale debba “costare poco”, o addirittura essere per forza “gratuito”.
In parte è dovuto allo sviluppo tecnologico esponenziale, che (giustamente) ha consentito a chiunque di poter diventare un “utilizzatore” di software, piattaforme, sistemi operativi, applicazioni, tools, ecc. generalmente in forma gratuita o quasi.

Tutto ciò a lungo andare ha creato delle false idee, ad esempio riguardo la differenza che intercorre tra essere persone competenti o dei semplici utilizzatori.
Per questo motivo, un cliente che si affaccia nel web alla ricerca ad esempio di un sito nuovo, una realizzazione grafica, un servizio di posizionamento, ecc. è convinto che per forza di cose debba “costare poco”.
Ma in realtà il ventaglio di possibilità è decisamente più vasto.

Supermercato

Facciamo un po' di chiarezza. Qualità, benefici e "low cost".

Nel web ci sono una miriade di offerte e promozioni di servizi.
Generalmente, la tua risposta varierà fra queste due opzioni:

  1. Ti occorre un servizio legato al web, ma per qualsiasi motivo hai poco “budget” a disposizione, oppure hai in ogni caso intenzione di “spendere poco”.
    Se diminuisci l'investimento, inevitabilmente taglierai sui benefici e il livello di qualità complessivo.
  2. Decidi che è meglio investire di più per il tuo progetto legato al web. In questo caso, aumentare l'investimento significa ottenere un maggior livello di qualità e benefici, o un maggior livello di personalizzazione.
La verità è che tutte le variegate possibilità che il mercato ti offre non sono altro che varianti di queste due.
Si tratta di “giocare” sulle variabili “investimento o spesa” e “benefici e qualità”.
Certamente esistono fattori e situazioni che possono incidere nella tua scelta di investimento.

Do it your self?

Nel web è tutto a portata di mano, a cifre irrisorie. È questo il bello.
Puoi studiare e imparare qualsiasi cosa, ma devi accettare il fatto che questo ti costerà tempo, impegno e pratica sul campo.
Il che vuol dire testare, sbagliare e imparare dai tuoi errori.
L'obbiettivo dovrebbe essere quello di essere il più possibile autonomo.

Il concetto di fondo che dovrebbe esserti chiaro è che, nel web come in qualsiasi altro settore, le cose sono due:

  1. se una cosa non la sai fare bene, ma ti serve, dovrai pagare qualcuno che sa farla bene al tuo posto;
  2. se sai fare una cosa bene, potrai farla tu, “spostando” gli investimenti su altri aspetti maggiormente critici;
Quindi, maggiori sono le competenze che tu o il tuo team possedete, maggiore sarà la possibilità di indirizzare gli investimenti dove conta di più.
Tuttavia, ci saranno sempre degli aspetti in cui sarà necessario rivolgersi a professionisti o ad agenzie esterne.
Sia che tu decida di affidarti a servizi esterni o che decida di integrare figure professionali dentro il tuo team, dovrai comunque pagare delle persone specializzate affinché si occupino di determinate attività necessarie al tuo business.

Del resto, non puoi fare tutto da solo.

Quando ha senso il "low cost" e quando no.

Non sono contrario all'idea di basso costo, offrire servizi o prodotti a basso costo è del tutto lecito.
È importante però distinguere tra soluzioni “low cost”, standardizzate e soluzioni “premium”, avanzate, che richiedono maggiore investimento e risorse.

Nelle economie di scala, il guadagno è pensato in base alla quantità di prodotto o servizio venduto.
Questo è positivo perché apre a tante possibilità di acquisto che altrimenti non sarebbero accessibili ad un vasto pubblico.

Ecco in sintesi, alcuni esempi in cui il “low cost” potrebbe esserti utile:

  • Puoi usufruire di un piano di hosting di base, economico, per il tuo sito e il tuo blog. Man mano che il tuo pubblico e le visite aumentano potrai tranquillamente effettuare un “upgrade” verso un abbonamento di fascia superiore. A meno che non si tratta di un ecommerce, o qualsiasi applicazione che preveda iscrizioni o abbonamenti da parte degli utenti. A quel punto nella scelta dell'hosting non basterà un piano economico, ma dovrai tenere d'occhio aspetti come sicurezza e affidabilità.
  • Puoi risparmiare sul logo, anche avvalendoti di uno dei tanti servizi economici che trovi online. Ma a patto che tu sia già ben conosciuto a livello locale. In tutti gli altri casi, ti direi di non sottovalutare il tuo logo, in quanto andrà a rappresentare graficamente la tua immagine online.
  • Per quanto riguarda le icone, sfondi, vettoriali, immagini, video ecc da usare nel tuo sito o blog, puoi affidarti alle tante risorse gratuite o a basso costo che trovi in rete. Anche qui devi valutare alcuni elementi. In alcuni casi è preferibile utilizzare per il proprio sito immagini e video realizzati in modo professionale. Sì, lo so che è costoso, ma se vuoi veramente discostarti dalla massa, questa può essere una mossa efficace.
Ecco degli esempi in cui sarebbe meglio non affidarsi a servizi “low cost”, ma rivolgersi a servizi professionali “premium”:

  • Se l'attività che hai in mente di lanciare ruota attorno a un sito web, dovresti realizzarlo in modo professionale e non dal cugino dell'amico dello zio del vicino del... a maggior ragione se si tratta (anche) di un ecommerce, o se sono previste funzionalità avanzate.
  • Se la tua attività online prevede vendite, iscrizioni, o in generale interazioni con account di utenti, dovresti sottoscrivere un piano di hosting che tenga conto innanzi tutto di affidabilità e sicurezza. Quindi si tratterà di piani sicuramente non di fascia economica.
  • Se devi costruire da zero la tua immagine, se intorno a te c'è molta concorrenza, credo che la tua azienda debba farsi realizzare un logo ben studiato e altrettanto ben fatto.
  • Ma più in generale direi che tutto ciò che ha a che fare con la pianificazione e il posizionamento della tua attività, le strategie di web marketing, produzione dei contenuti, campagne pubblicitarie, comunicazione, immagine coordinata non possano essere lasciate né all'improvvisazione, né al risparmio forzato.
In definitiva, affidando la tua comunicazione a servizi di scarso valore corri il rischio di causare degli errori che finiranno per intaccare la tua immagine e reputazione online (e non solo).

Quando deciderai di porre rimedio a tali errori, potresti accorgerti di finire con lo spendere più soldi di quelli che avresti investito se avresti acquistato dei servizi professionali da subito.
Ad esempio, immagina un sito realizzato male, con problemi di navigazione, magari non ben ottimizzato per i dispositivi mobili, ma che negli anni ha accumulato migliaia di articoli e materiale. Sistemarlo e ottimizzarlo non potrà essere di certo una “passeggiata”.

Una cattiva reputazione dovuta a una gestione grossolana dei social media o a un pessimo dialogo con i clienti, ecc. non è qualcosa che si risolve su due piedi.
(La prossima volta affidati a un social media manager e non lasciar gestire le tue pagine social al cugino dell'amico della sorella della parrucchiera della tua segretaria). 

Il "low cost" dal punto di vista di chi offre servizi o prodotti

Il web è affollatissimo di offerte, promozioni, opportunità e fregature.
Esistono diverse tipologie, in estrema sintesi:

  • C'è chi offre servizi differenziati, sotto forma di pacchetti. A partire da livelli più economici fino ad altri progressivamente più “cari”.
    Aumenta il costo: aumentano funzionalità, caratteristiche e benefici. Diminuisce il costo: hai a disposizione caratteristiche e benefici basilari, facilmente riproducibili, scalabili.
  • C'è anche chi preferisce ritagliare soluzioni esclusivamente di alta qualità, per un mercato più ristretto e quindi più costose.
    Questo generalmente vale per determinate nicchie di mercato, maggiormente esclusivo. Ad esempio per consulenze, sviluppo di siti web indirizzate a particolari settori, grafica, strategie, ecc.
  • C'è chi propone esclusivamente servizi a basso costo, facendo di questo un vero e proprio “cavallo di battaglia”, una propria bandiera, un tratto distintivo.
    Generalmente termini come “conveniente”, “low cost”, ecc campeggiano rispetto ad altre caratteristiche e benefici. In genere si tratta di grosse aziende, dotate di filiali sparse nel territorio, con numerosi dipendenti.
    Non sempre è facile capire se ci troviamo di fronte a servizi che mantengono un buono standard di qualità, oppure se sarebbe meglio passare oltre.
  • Infine ci sono realtà che per vari motivi, quali poca esperienza, necessità di far aumentare il proprio parco clienti, crisi e pressione fiscale, ecc adottano delle politiche di prezzi molto “spregiudicate”. Ovvero, offrono a basso costo lo stesso lavoro che altri potrebbero svolgere a prezzi decisamente più alti.
Questo tipo di pratica non riscuote molto successo nella community di chi lavora nel web, anzi è abbastanza osteggiata, colpevole di “distruggere il mercato” e abbassare gli standard qualitativi.
Tutto vero, ma pensandoci bene... sarà veramente possibile offrire un servizio con tutti i crismi di professionalità ed esperienza ad un costo irrisorio? Senza intaccare il livello di qualità e benefici?
Ho i miei seri dubbi.

In ogni caso, dal punto di vista di chi fornisce un servizio via web, credo che la cosa migliore sia dare il giusto prezzo al lavoro svolto.
Ovvero, è giusto realizzare un tema per un cms e rivenderlo ad un prezzo "abbordabile", è meno giusto realizzare un sito o un tema personalizzato a basso costo.
Una soluzione, che a me piace, è quella di differenziare le tipologie di servizi offerti, sotto forma di pacchetti, con prezzi che variano in base alle caratteristiche.
Ad esempio, per un web designer il concetto di "low cost" può essere applicato alla distribuzione di temi, template, set di icone, bottoni, sfondi, grafiche ecc. ma non nella realizzazione di siti, logo, ecc. 

Come si fa ad orientarsi?

Certo, se sei un cliente può essere difficile orientarti in questa marea di offerte e servizi “low cost”, “premium”, scontati, convenienti ecc.

Non sempre è facile capire se ci troviamo di fronte a servizi che mantengono un buono standard di qualità, oppure se sarebbe meglio passare oltre.
Il rischio è quello di rinunciare a una buona offerta economica che magari potrebbe fornire un servizio in qualche modo utile.
Oppure di precludere l'investimento verso servizi più avanzati, con il timore di “buttare i soldi dalla finestra”.

Possono esserci servizi o prodotti di basso costo, ma di comprovata buona qualità, così come una spesa "esosa" non sempre è garanzia di alta qualità.

Difficile dare una soluzione a questo problema, che chiunque di noi vive in qualsiasi momento si accinge ad acquistare... qualsiasi cosa.
Tutto ciò dipende dalle cosiddette leggi del “libero mercato”. Il che il più delle volte è sinonimo di giungla, piuttosto che etica, o regole. (Ma questa è un altra storia).

L'unico consiglio che mi sento di dire è di informarti prima di acquistare.
Non affidarti solo al prezzo conveniente e non affidarti neanche solo al prezzo alto, (paradossalmente nemmeno questo è un indice per forza di alta qualità).
Leggi il blog aziendale, cerca di capire se chi hai di fronte è veramente “esperto”, contattalo, fagli domande.
Anche nel caso di agenzie, aziende o marchi più grandi, leggi attentamente il sito, controlla le demo, leggi i feedback, i testimonial, parla con i servizi pre-vendita, fai domande.

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo, o che almeno ti abbia fornito qualche spunto di riflessione.
Fammi sapere che ne pensi nello spazio dei commenti e, se ti va, condividilo in giro.
Ciao e... buon 2017 (in mostruoso ritardo) !!!
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