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Nicola Camedda

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Panda - Newweblab.net
In questo articolo voglio parlarti di come un aggiornamento dell'algoritmo di Google ha segnato un importante novità per quanto riguarda il modo di concepire i contenuti dei siti Web.

(questo è un articolo di qualche anno fa, il contenuto benché datato, potrebbe ancora interessare)

Panda è un aggiornamento dell'algoritmo di funzionamento del motore di ricerca di Google.
Panda viene aggiornato con sempre nuove migliorie, l'ultimo aggiornamento dovrebbe risalire al Giugno 2013.
Nel corso del tempo Google infatti aggiunge nuovi algoritmi e nuove versioni dello stesso.
Tuttavia: un nuovo aggiornamento non sostituisce il precedente, ma ogni update (come ad esempio il Panda, di cui tisto parlando, o il successivo Penguin) continua ad operare in connessione con gli altri.

L'introduzione di Panda come algoritmo del motore di ricerca ha dato vita ad un cambiamento nelle abitudini e lo stile di scrittura nel Web. La qualità (in teoria) prende il sopravvento sulla quantità.

Cosa fa il Panda?

Panda, introdotto nel Febbraio del 2011, segna una novità nell'algoritmo di ranking (posizionamento) dei risultati delle ricerche di Google.

Lo scopo principale di Panda è quello di penalizzare i siti considerati di bassa e scarsa qualità, fornendo invece le migliori posizioni a quelli di qualità superiore.

Per fare questo, Panda, ha introdotto numerosi nuovi fattori di posizionamento rispetto al passato.
Un vecchio fattore come il PageRank è stato pesantemente ridimensionato e probabilmente eliminato.

Il maggiore impatto del Panda si è fatto sentire in tutti quei siti che contengono molta pubblicità, prediligendo le inserzioni ai contenuti veri e propri.

Come funziona ?

Google Panda interpreta i siti Web, effettuando delle analisi per valutarne la qualità, basandosi su modelli di valutazione costruiti sulla base di team di ricerca umani.
Questa valutazione della qualità di un sito avviene su schemi di intelligenza artificiale (IA), in modo autonomo.

Cosa devi tenere a mente

Il Panda crea uno spartiacque fra siti validi e scadenti, o di bassa qualità, per fare questo utilizza delle nuove metriche e non più il semplice PageRank, o le visite fini a se stesse.
I due aspetti fondamentali introdotti dal Panda sono legati alla frequenza di rimbalzo e alla condivisione nei social media.

Il primo è un parametro che serve a misurare la permanenza delle persone nelle pagine del tuo sito: più ci stanno meglio è (frequenza di rimbalzo bassa).

Per quanto riguarda i social media: più le persone condividono i tuoi contenuti nei social più sale la tua reputazione online.

Questo è un parametro molto importante perché cambia la natura del lavoro di posizionamento, a tal punto che oggi ha senso parlare di vere e proprie strategie dei contenuti.
Il successo di un sito Web non dipende più solo dalle visite fini a se stesse, ma occorre anche tenere conto dell'attività e comportamenti degli utenti, il tutto correlato alla loro attività nei social.

Polemiche sul Panda update

Tanti Web Masters e aziende online hanno protestato per aver visto il proprio sito penalizzato senza apparenti motivazioni, così come tanti siti dotati di contenuti originali sono stati scavalcati da altri che infrangevano il copyright.

Il Panda corregge il tiro

Nelle valutazioni automatiche del Panda è parso che a farne le spese fossero anche siti in regola e di qualità, così Google ha ben pensato di correggere il tiro con nuovi aggiornamenti.
Inoltre venne rilasciata una sorta di guida per i Web masters utile ad orientarsi riguardo i parametri di valutazione del Panda.

Sono le "celebri" 23 domande riguardanti la qualità di un sito Web: in pratica rispondere a questi quesiti durante la realizzazione di un sito dovrebbe aiutare a stare lontani dalle penalizzazioni.
Ecco le 23 domande, una vera e propria guida ufficiale al Panda Update:

http://googlewebmastercentral.blogspot.it/2011/05/more-guidance-on-building-high-quality.html

È probabile che ci siano stati dei casi in cui qualche sito ci abbia rimesso, in fondo la valutazione avviene in modo automatico e standardizzato.
Gli algoritmi si basano su valutazioni e raffronti di dati in modo automatico. Ancora non sono capaci di valutare se effettivamente ci sia la volontà di giocare sporco da parte del Web master.
Tuttavia, in molti casi sui siti penalizzati è stato appurato che spesso non è stato approntato un lavoro di ristrutturazione e ottimizzazione del codice.

I contenuti sopra tutto

L'aspetto di maggiore rilevanza di tutta questa questione è che il team di Mountain View ha introdotto un importante concetto: la qualità dei contenuti come elemento dominante ai fini del posizionamento.
Questo è indubbiamente un vantaggio per quelli a cui piace lavorare in modo serio nel Web, producendo contenuti di qualità e per tutti i lettori che hanno piacere di visitare pagine interessanti e non le solite due righe sommerse da tonnellate di insopportabile pubblicità.

Quindi se è vero che Panda Update ha introdotto una sorta di "filtro di qualità" per i siti che popolano la Rete, allora basta produrre contenuti di qualità?
Ufficialmente sì, ma dato che abbiamo a che fare con algoritmi matematci e non valutazioni umane, è meglio tenere a mente alcuni consigli per evitare penalizzazioni.

Vediamoli.

Innanzi tutto cerchiamo di separare i buoni contenuti da quelli scadenti, perché quest'ultimi possono buttare giù il posizionamento dell'intero sito.
Non importa quante buone pagine abbiamo nel nostro sito, alcune di bassa qualità possono condizionare il posizionamento di tutto il sito, quindi iniziamo a isolare i contenuti di scarso valore.

I consigli di Google per evitare il Panda

Ma come fai a capire quali sono i tuoi contenuti di bassa qualità ?
Il modo migliore è avvalerci di quanto Google stesso ci dice, usiamo il documento ufficiale con le 23 domande di cui ti parlavo prima.

  1. Ti fideresti delle informazioni incluse in questo articolo?
  2. Questo articolo è scritto da un esperto o da un appassionato che conosce bene l'argomento, o è di natura superficiale?
  3. Il sito ha articoli duplicati o ridondanti su temi identici o simili, con differenze solo leggere sulle parole chiave?
  4. Ti sentiresti a tuo agio nel lasciare il tuo numero di carta di credito a questo sito?
  5. L'articolo presenta errori di ortografia, di stile, o di fatto?
  6. I temi rispecchiano il reale interesse dei lettori del sito, o il sito genera contenuti cercando di capire cosa potrebbe ottenere un miglior posizionamento sui motori di ricerca?
  7. L'articolo fornisce contenuti o informazioni, report, ricerche e analisi originali?
  8. La pagina fornisce un valore sostanziale rispetto ad altre pagine incluse nei risultati di ricerca?
  9. Che tipo di controllo qualità viene fatto sui contenuti?
  10. L'articolo descrive entrambi i lati di una storia?
  11. Il sito è riconosciuto come autorevole nel suo ambito?
  12. Il contenuto è prodotto in outsourcing, su larga scala, da un gran numero di persone, o distribuito su un gran numero di siti, in modo che le singole pagine o siti non ottengono la stessa attenzione e cura?
  13. L'articolo è stato scritto bene, o sembra poco curato o prodotto in fretta?
  14. Per una query relativa alla salute, ti fideresti delle informazioni di questo sito?
  15. Sei in grado di riconoscere questo sito come una fonte autorevole, quando ne viene menzionato il nome?
  16. L'articolo tratta il tema in modo completo o dettagliato?
  17. L'articolo contiene un'analisi perspicace o informazioni interessanti che vanno al di là dell'ovvio?
  18. Questo è il genere di pagina che metteresti nei Preferiti, condivideresti o suggeriresti agli amici?
  19. Questo articolo ha un eccessivo numero di annunci pubblicitari che distraggono o interferiscono con il contenuto principale?
  20. Ti aspetteresti di vedere questo articolo in una rivista cartacea, in una enciclopedia o in un libro?
  21. Gli articoli sono brevi, inconsistenti o comunque privi di particolari utili?
  22. Le pagine sono prodotte con grande cura e attenzione ai dettagli?
  23. Ci sono utenti che si lamentano quando vedono le pagine di questo sito?

Una tipica situazione in cui si rischia la penalizzazione è quella relativa agli eCommerce con numerosi articoli, dove è facile che esistano prodotti simili fra loro, con descrizioni poco rilevanti se non identiche.

Attacco alle "Content farm".

Le cosiddette "Content farm" sono aziende che si occupano di produrre articoli via Web in quantità industriale, prediligendo la quantità alla qualità.
Gli articoli vengono scritti a basso costo, da migliaia di persone ("writers") e pubblicati online nei siti dell'azienda, o su commissione verso terzi.
Lo scopo di queste aziende è quello di guadagnare con l'immancabile e onnipresente pubblicità, di cui i contenuti sono infarciti.
Non viene offerto un vero servizio utile all'utente perché chi scrive lo fa solo per un basso compenso senza possedere grossa preparazione sull'argomento ed evitando di approfondire in modo serio sui contenuti.

Questo tipo di siti sono gli obbiettivi primari delle penalizzazioni inferte dal Panda update, assieme a tutti quelli che rubano i contenuti originali scritti da altri e li riciclano.
Ricorda: il Panda è un algoritmo che lavora in modo automatico sulla base di parametri e complicati calcoli.

Devi evitare che anche il tuo buon sito venga "confuso" con uno di questi sopra: evita di riciclare contenuti di altri e produci contenuti originali e di valore.

Credibilità e autorevolezza.

Come puoi leggere fra le 23 domande la credibilità e autorevolezza di chi scrive e del sito stesso, sono alcuni tra i parametri presi in considerazione per valutarne la qualità.
L'autorevolezza ha un suo peso e dipende dalla qualità dei links, dei tweets , dei commenti e anche dal passaparola ("buzz") nei social networks.

Se i tuoi articoli attraggono interesse nella sfera dei social media, Google ne tiene conto.

In pratica l'obbiettivo ideale da raggiungere è quello di rappresentare una fonte attendibile di informazioni sull'argomento che tratti, generando fiducia, competenza, tale da invogliare i tuoi amici e fans a condividere ciò che scrivi.

Pubblicità online

Un altro aspetto di cui tenere conto è il bilanciamento tra contenuti e pubblicità nelle proprie pagine.
Ovviamente Google non è contro la pubblicità online (Adwords, Adsense...) ma è contrario a regalare buone posizioni a chi offre troppa pubblicità rispetto alla mole di contenuti offerti.

Detto questo: in una pagina Web è meglio tenere poche pubblicità remunerative, che tantissime a basso costo.

Richiesta di riconsiderazione.

Se ritieni che il tuo sito sia stato ingiustamente penalizzato, può capitare, Google ti offre l'opportunità di richiedere una riconsiderazione del sito.

In questa pagina trovi le indicazioni necessarie:

https://support.google.com/webmasters/answer/35843?hl=it

Sentiamo però dalle parole di Matt Cutts in persona, cosa fare in caso di penalizzazione dovuta al Panda:



Spero vivamente che tu conosca un po' di Inglese, il tanto per capire questo video, il cui contenuto è stato trascritto nell'articolo.
La considero una delle migliori spiegazioni del funzionamento di Google Panda, lui è Rand Fishkin, co-fondatore e CEO di Moz.com, un'autorità in ambito SEO.

http://moz.com/blog/how-googles-panda-update-changed-seo-best-practices-forever-whiteboard-friday
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